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Project Solver: organizzazione, creatività e mindset
Project Solver: organizzazione, creatività e mindset
Quando parlo di metodo non mi riferisco a uno schema da applicare.
Mi riferisco a un modo di lavorare che integra tre competenze:
- project management
- problem solving strategico
- allenamento mentale
È questa integrazione che mi ha portato a definirmi Project Solver.
Tre competenze, un unico obiettivo
Queste tre dimensioni non lavorano separate.
Lavorano insieme, sulla stessa situazione.
- Il project management porta struttura
- Il problem solving strategico permette di uscire dagli schemi che bloccano
- L’allenamento mentale lavora su decisioni, responsabilità e gestione delle difficoltà
Usate insieme, permettono di intervenire in modo concreto su problemi reali.
Le tre leve operative
Questo lavoro si traduce in tre leve che utilizzo in ogni percorso, indipendentemente dal contesto.
Organizzazione
Mettere ordine.
- definire obiettivi
- chiarire priorità
- gestire tempo e attività
Senza organizzazione, tutto resta disperso.
Creatività
Cambiare punto di vista.
- uscire dalle soluzioni abituali
- individuare alternative
- trovare nuove possibilità operative
La creatività, in questo contesto, non è ispirazione.
È capacità di vedere diversamente ciò che già c’è.
Mindset
Allenare il modo di stare nelle situazioni.
- prendere decisioni
- gestire la frustrazione
- sostenere il processo nel tempo
Perché spesso non è il problema a bloccare, ma il modo in cui ci si rapporta al problema.
Un approccio trasversale
Questo metodo è applicabile in contesti diversi.
Lavoro con:
- studenti che devono organizzarsi e gestire la frustrazione
- sportivi in ottimizzazione di performance
- professionisti e manager che devono prendere decisioni e gestire complessità
- aziende che vogliono migliorare organizzazione e funzionamento
Il livello cambia.
La logica resta la stessa.
Il project management applicato alle persone
Il filo conduttore è uno: trattare le situazioni come progetti
Significa lavorare su:
- obiettivi
- risorse
- tempi
- azioni
- verifiche
Applicando una struttura concreta anche a ciò che normalmente resta confuso o lasciato al caso.
Come si sviluppa il lavoro
Ogni percorso è diverso, ma segue una logica chiara:
- osservare la situazione reale
- individuare il punto critico
- definire una direzione
- costruire azioni concrete
- verificare e adattare
Non è un percorso lineare.
È un lavoro continuo di aggiustamento.
A cosa serve
Serve quando:
- c’è confusione
- le decisioni vengono rimandate
- si fatica a trasformare le idee in azione
- si ha la sensazione di non avere direzione
In sintesi
Il mio metodo integra:
- organizzazione → per mettere ordine
- creatività → per cambiare prospettiva
- mindset → per sostenere il processo
Con un obiettivo chiaro: far funzionare le cose nella realtà
Sei al bivio
A questo punto puoi:
- Chiudere questa pagina e fare finta che vada tutto bene.
- Oppure prenotare la tua consulenza gratuita.
Se scegli la consulenza, sappi che sarà uno spazio tutto tuo.
Puoi raccontarmi il tuo progetto, la tua situazione, il nodo che vuoi sciogliere.
Io ti ascolterò con attenzione – testa e cuore – e poi costruiremo insieme una mappa chiara.
Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."
Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.