Sorridi, sei viv@

Sorridi, sei viv@

A quante cose hai rinunciato nella tua vita per paura di non riuscire a farle alla perfezione?
Io fino a qualche anno fa a una marea.

Sorridi, sei viv@

A quante cose hai rinunciato nella tua vita per paura di non riuscire a farle alla perfezione?

Io fino a qualche anno fa a una marea.
Mi è tornato in mente questo pensiero l’altra domenica mentre eploravo il territorio!
Abito da parecchi anni in questo paese che mi ha adottato, ma solo da qualche mese ho deciso di trasformare la mia bici da corsa in una gravel e allontanarmi dalla strada per pedalare.
Sto così pedalando in mezzo ai campi costruendo traiettorie di allenamento.

Mentre pedalavo nel fango in un viaggio spazio temporale sovrapposto ho smesso di essere una cinquantunenne e sono tornata bambina, quando nei pomeriggi con tutte le temperature volevo pedalare libera per le strade del mio paese.

Da bambina non mi importava chi era più bravo, ma cosa potevo imparare. Tutto era qualche cosa da esplorare con curiosità ed entusiasmo.

Poi crescendo sono diventata vittima delle alte aspettative e ogni volta che non ero convinta di riuscire a eccellere preferivo rinunciare.
Ed è successo fino a pochi anni fa.
Poi ho capito che chi è più bravo deve farti da faro, ma non da paragone frenante.
Da chi è più bravo di te puoi imparare come fare, impegnandoti al meglio ma non paragonandoti. Soprattutto non smettendo mai di goderti il viaggio.
Oggi ho pensato a quante pedalate e corse ossessionata da quei secondi che volevo eliminare in una lotta contro il tempo, ma soprattutto contro di me. Corse e pedalate che poi mi hanno portato a fermarmi.
Questo non è sbagliato, soprattutto se ad esempio sei un atleta professionista o se hai un alto obiettivo di performance.
Ma se fai sport perchè hai deciso di stare bene hai tutto il tempo per gioire del panorama e fermarti un attimo per godere di un profumo o una sensazione.

Così ho iniziato ad apprezzare il concetto di pianificazione, accoglienza ed eccellenza.
Proprio pedalando sono tornata quella bambina che godeva del qui ed ora.

Quanto potere c’è nella consapevolezza di essere in quello che fai.

Perchè anche quando la vita ti mette di fronte a una difficoltà non è mai qualche cosa che capita a te ma sempre qualche cosa che capita per te.

Fare sempre del proprio meglio, accogliere i limiti è l’unico modo per superare quei limiti.

Per concludere ti racconto un aneddoto.

Quella pedalata mi ha fatto riflettere su quanto sia importante amare e ascoltare il bambino che abbiamo ancora dentro di noi, perché quel bambino sa perfettamente che adulto vuole diventare ed essere! Quel bambino è un nostro prezioso mentore!

Tornata a casa ho condiviso le mie emozioni in un reel e poco dopo la pubblicazione mi sono resa conto che avevo fatto un errore di battitura!
In passato avrei cancellato tutto e mi sarei sentita inadatta. E invece ne è nata una storia che trovi nelle storie in evidenza di Instagram che spiega perchè non l’ho cancellata.
Ti riassumo le ragioni:
1) la perfezione non esiste
2) ho fatto pace con la mia dislessia
3) so che chi legge spesso legge con il cuore e quindi non  noterà quell’errore
4) sono certa che in tanti avranno riletto per cercarlo

Morale:
impegnati per fare sempre del tuo meglio, ma preoccupati di più di cosa vuoi dire e porta valore nella vita degli altri, senza paura del giudizio degli altri.
Potrai sempre migliorare e un giorno anche essere il migliore, ma per riuscirci devi accettare di non esserlo sempre e forse anche di non esserlo mai, ma vai sempre a prenderti quello che vuoi. Fai ogni giorno in modo di essere orgoglios@ di te! Tu lo sai cosa vuoi!

Tutti noi lo sappiamo ma qualche volta facciamo finta di no!
Sorridi...sei viv@! E non è poco...è un mondo di opportunità


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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