Riuscire: voce del verbo agire e perseverare

Riuscire: voce del verbo agire e perseverare

La paura del fallimento è una scusa bella e buona. Sì è proprio così.
Se non agisci, per paura di fallire, ti comunico che stai già fallendo!
Dura verità, ma verità!

Riuscire: voce del verbo agire e perseverare

La paura del fallimento è una scusa bella e buona. Sì, proprio così.
Se non agisci, per paura di fallire, ti comunico che stai già fallendo!
Dura verità, ma verità!

E poi diciamolo chiaro: chi vuole riuscire deve mettere in conto di incontrare sulla strada qualche intoppo e far anche la conoscenza con l’insuccesso.

Come è strana la nostra mente.
Nessuno rinuncerebbe a un viaggio di 1000 miglia solo perché a pochi chilometri dalla partenza trova un semaforo rosso. E invece pensaci bene: sei partito per il tuo viaggio nella vita con entusiasmo e alla prima difficoltà magari hai mollato.
Quella difficoltà è il semaforo rosso che accogli con naturalezza quando viaggi in macchina.

Forse ti aiuta pensare che in tanti condividiamo i tuoi stessi timori intorno all’insuccesso.
A nessuno fa piacere fallire!

E ti dirò di più. L’argomento è talmente interessante per gli studiosi che si divertono a mappare cosa capita a noi esseri umani.

Secondo alcuni studi la causa principale che porta all’insuccesso è la mancanza di determinazione.
Seguono nell’ordine:

  • la mancanza di uno scopo preciso nella vita,
  • la scarsa ambizione,
  • l’assenza di autodisciplina,
  • la tendenza alla procrastinazione.

C’è poi una menzione d’onore per la paura, che si trasforma spesso in stato di preoccupazione, la reale zavorra che ci impedisce di esprimere il nostro potenziale e ci porta a rinunciare.

Preoccuparsi: occuparsi prima che qualche cosa accada. Spesso azione poco utile.

Scegli piuttosto di prepararti al meglio. Questo è investire bene il proprio tempo.

Come dice un adagio di Hannah Arendt: "preparati al peggio, aspettati il meglio".

Si sa che gli aforismi colpiscono dritto dove devono colpire e aiutano in poche parole a sintetizzare azioni utili.

E a questo punto ricordo che: “Il rinunciatario non vince mai – e il vincitore non rinuncia mai”.
Scrivi questa frase di Napoleon Hill a caratteri cubitali su un  pezzo di carta e mettila dove puoi vederla più spesso, quando ti svegli, prima di addormentarti, mentre ti lavi i denti, quando bevi il tuo caffè.

Per ottenere dei risultati, devi applicare tutte le regole con costanza, finché non diventeranno un’abitudine.

Comincia col ricordare che la perseveranza non si trova nello scaffale dei condimenti al supermercato.
La perseveranza è qualche cosa che si allena con specifiche tecniche, come un muscolo e si condisce con:

  • obiettivi chiari e definiti
  • alta motivazione
  • fiducia in sé stessi a prescindere dai risultati di breve periodo.

La vita, il nostro meraviglioso viaggio, il mio, il tuo è solo questione di prospettiva e di abitudine.

 

 

►Ti è piaciuto quello che hai letto e vuoi allenare la tua perseveranza e la capacità di agire?

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Ascolterò la tua storia e decideremo insieme come posso esserti utile!

 


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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