Programmazione, creatività e ascolto. Come restare flessibili e mantenere la competitività

Programmazione, creatività e ascolto. Come restare flessibili e mantenere la competitività

Restare flessibili o diventare flessibili. Abilità fondamentale per mantenere competitività.
Scopri come fare usando programmazione, creatività e ascolto.

Programmazione, creatività e ascolto. Come restare flessibili e mantenere la competitività

Mi ricordo quando già più di 10 anni fa portavo come esempio il cambio di paradigma presentato da Zygmunt Bauman sulla formazione e la professione. Stavamo passando da essere “missili balistici” a “missili intelligenti”, sviluppando quindi non solo la capacità di programmare la traiettoria, ma anche e soprattutto di modificarla in corso, perchè il nostro obiettivo poteva nel frattempo spostarsi.

Ritrovo similitudini nel pensiero di John Chambers quando sostiene che l’abilità di reinventare non solo il proprio business ma anche se stessi è l'abilità più importante in questa era digitale.

Per reinventare e reinventarsi è necessario mescolare alcuni ingredienti fondamentali:

  1. programmazione
  2. creatività
  3. ascolto

PROGRAMMAZIONE

La programmazione ci guida nella chiarezza esecutiva, nella capacità di definire il nostro personale o aziendale concetto di successo e ci fa fare una accurata analisi dello status quo, utile per comprendere il nostro attuale posizionamento e soprattutto utile per comprendere cosa ci serve per andare dove desideriamo andare per mantenere la posizione desiderata di competitività.

CREATIVITÀ

La creatività, abilità da allenare dedicandole il giusto tempo, evita di impantanarsi nel pensiero inflessibile o indeciso come spiega molto bene Dan Pontefract nel suo Open to Think.

Parlando di business è utile ricordare che il team è PARTE FONDAMENTALE nel raggiungimento del successo. É successo a sua volta, perchè un team che funziona è sia presupposto che risultato.

Le persone che compongono il team devono essere costantemente aggiornate sulla pianificazione e le strategie, allineate con cultura, valori e regole aziendali.

I membri del team sono i primi clienti dell’azienda.
Proprio perchè si sentono clienti privilegiati riusciranno poi a parlare con i clienti “esterni” che sono la fonte di informazione più preziosa che un’azienda ha.

ASCOLTO

Un leader sa che i momenti di crisi arrivano. Non c’è vita personale o aziendale priva di un evento problematico da affrontare. I più grandi leader al mondo per quanto possano avere approcci diversi nei momenti di crisi, hanno una caratteristica in comune: mantengono la calma. Più grande è la crisi più grande è la loro calma.
Il primo passo da compiere è comprendere se è una crisi interna o esterna all’azienda.
Una crisi interna va investigata e una volta capita la causa di un problema, si decide cosa fare e lo si fa in fretta.
Se la crisi è esterna, la prima cosa da fare è rivolgerci al mercato, quindi parlare con i nostri clienti, che come ho scritto poche righe fa sono una fonte di informazione molto importante.
La differenza in questo caso la fa la qualità della nostra comunicazione, sia internamente all’azienda, per un flusso di informazioni coerente ed efficace, sia esterna, per poter rinforzare anche durante la crisi il rapporto di fiducia e coinvolgimento con i clienti.

Se abbiamo creato nel tempo un rapporto di fiducia, compreso i modelli decisionali del cliente in modo tale da fornirgli costantemente la miglior opzione in base alle sue reali esigenze e soprattutto ci prestiamo a risolvergli il problema quando si pone, avremo sempre in mano la miglior strategia, anche nelle difficoltà.

Un cliente che ci presenta un problema deve essere visto come un’opportunità. É infatti l’occasione per trovare la miglior soluzione che nel migliore dei casi servirà solo a lui, ma che invece, nel peggiore dei casi, potrebbe riguardare una grossa fetta di mercato.
Come vedi ogni cliente è portatore di un input creativo.

Quindi riassumendo in pochi punti: programma, investi tempo nella creatività e ascolta.

Vuoi una costante nella tua vita?
Le cose cambiano ed è questa in fin dei conti l’unica vera costante della vita.

 


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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