Se lo hai già fatto, puoi farlo meglio
Non vivere nella malinconia di ciò che hai fatto, ma ricorda che se lo hai già fatto, puoi farlo meglio!
Qualche settimana fa Facebook mi ha ricordato il mio primo triathlon fatto 4 anni fa.
Era uno sprint, la prima distanza su cui chi vuole avvicinarsi al Triathlon affronta.
E’ una gara veloce (per chi lo è) ed è un ottimo campo di prova per capire cosa vuol dire passare attraverso tre sport diversi in una unica gara.
Nel 2016 ho gareggiato 2 volte nel giro di un mese.
Due esperienze entusiasmanti che mi hanno fatto capire tanto di me.
E dopo?
Poco dopo ho formulato male un obiettivo (non avevo le abilità che ho oggi) e ho messo l’asticella troppo in alto.
Mi sono allenata fino ad aprile del 2017 mettendo in agenda un obiettivo troppo ambizioso per quel momento e poi mi sono fermata, dovendo fare i conti con la mia salute che mi ricorda che fare è bene, strafare no.
Io non ho strafatto in assoluto, ma per il mio livello di preparazione fisica di allora sì.
Quando pochi giorni fa ho guardato questa foto che Facebook mi ha proposto come ricordo avevo due scelte:
- rattristarmi perché non ho più proseguito e farmi prendere dalla nostalgia e soprattutto rivivere quel momento come una sconfitta scottante
- pensare che “se l’ho già fatto, posso solo che farlo meglio”
Esatto, perchè ora ho esperienza non solo su ciò che posso o non posso fare, ma anche e soprattutto ho un gran bell'allenamento mentale e padroneggio le tecniche utili per affrontare le sfide.
So ad esempio:
- come si formulano bene gli obiettivi
- usare molto bene il GROW, (strumento utilissimo che aiuta a fotografare obiettivo, realtà, opzioni di realizzazione e piano d’azione)
- come gestire il dialogo interno in allenamento e gara
- come scegliere e cosa chiedere a un preparatore atletico
Non ultimo so ascoltarmi e rispettarmi e quindi capire quando è scusite acuta o necessità di rallentare e riposare.
Quindi ho chiaro che, quando hai già fatto una cosa, puoi solo che farla meglio.
Tornerò a fare triathlon?
Chi lo sa. :-)
Certo è che posso vivere la rinuncia di allora come un fallimento o ricordarmi ciò che ero riuscita a fare e considerare quella lezione come una preziosa lezione da cui ripartire per fare qualsiasi cosa meglio.
Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."
Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.