Point of View
È tutta questione di prospettiva e di abitudine.
Capita che non otteniamo ciò che vogliamo perchè mettiamo l’attenzione nel punto sbagliato.
È tutta questione di prospettiva e di abitudine
Capita che non otteniamo ciò che vogliamo perchè mettiamo l’attenzione nel punto sbagliato.
Non agiamo per paura di non riuscire e ci creiamo da soli una trappola mentale, perchè non ci rendiamo conto che non agire per paura di non riuscire è già per definizione “non riuscire”.
Certo a nessuno fa piacere fallire, ma esistono, nella mia mappa del mondo, due dolori: uno costruttivo e uno distruttivo.
Io ho scelto di provare il dolore del mancato raggiungimento, piuttosto che il dolore del rimpianto.
Il dolore del rimpianto lavora come un veleno a lento rilascio ma finisce per uccidere l'anima.
Come dice Ford: "che tu pensi di riuscire o non riuscire hai comunque sempre ragione" e quindi diventa un dovere sconfiggere la paura del fallimento sostituendola con la certezza del successo. Tutto questo è più facile se a guidare le nostre azioni c’è un traguardo chiaro e definito nei dettagli e ci si applica al suo raggiungimento con determinazione e perseveranza.
Qualche settimana fa su Instagram ad esempio ho parlato della differenza che c’è tra volere la bicicletta e avere reale voglia di pedalare.
Infatti non basta volere la bicicletta per poi andarsi a divertire in una gara. Serve avere la voglia di allenarsi con pazienza, dedizione e determinazione, facendo del proprio meglio.
Cosa causa il fallimento
Il fallimento delle nostre imprese è causato sempre da due ingredienti micidiali: paure e indecisione.
Uno studio condotto su oltre venticinquemila persone di entrambi i sessi che hanno vissuto l’insuccesso rivela che la mancanza di determinazione è la prima tra le cause della sconfitta.
Questa paura dell’insuccesso è seguita poi da, nell’ordine:
- mancanza di uno scopo preciso nella vita,
- scarsa ambizione,
- assenza di autodisciplina,
- tendenza alla procrastinazione.
Queste ragioni sono spesso la diretta conseguenza di una declinazione specifica delle 6 più grandi paure umane.
Io non ho conosciuto ancora nessuno che non abbia fatto i conti con queste paure che ora elenco.
Quello che ho invece notato che fa una differenza fondamentale come le persone gestiscono queste paure e cosa decidono di farne.
Queste paure sono:
- paura della miseria,
- paura delle critiche,
- paura della malattia,
- paura della perdita dell’amore,
- paura della vecchiaia
- paura della morte.
Ti risonano come conosciute?
Bene, chi ottiene risultati fa così:
- si libera della paura della morte accettandola cper quello che è: un evento ineludibile.
- vive la vecchiaia come una benedizione che porta con sè ricordi, vita e saggezza
- vince la paura di perdere l’amore decidendo o di correrere il rischio o di rinunciare a priori all’amore (ognuno sceglie per sè)
- gestisce le critiche decidendo cosa farsene: utili, servono per migliorare, inutili, non le considera.
- supera la paura delle malattie decidendo di dimenticare i sintomi, ma soprattutto decidendo di prendersi cura del proprio corpo.
- allontana la paura della povertà decidendo di accettare consapevolmente la ricchezza che riesce ad accumulare.
In sintesi vince la preoccupazione, in tutte le sue forme, predisponendo un contro piano.
Preoccupato diventa preparato e grazie a questa decisione arriveranno la compostezza, la tranquillità e la serenità.
Ma soprattutto scriviti a caratteri cubitali questo adagio:
“Il rinunciatario non vince mai – e il vincitore non rinuncia mai”.
L’incapacità di perseverare è una delle cause principali dell’insuccesso. Vuoi ottenere risultati? Applicati con costanza, segui il piano, trasforma le tue azioni in abitudine e farai l’abitudine al successo (successo= abilità di far accadere le cose).
Come allenare la perseveranza
Vuoi allenare la perseveranza? Segui queste poche indicazioni, semplici e potenti consigliate da Napoleon Hill:
- scegli una finalità chiara e ben definita;
- prova un desiderio sincero e profondo;
- abbi fiducia nei tuoi mezzi;
- possiedi piani ben definiti;
- possiedi conoscenze approfondite;
- coltiva empatia, comprensione e spirito di collaborazione;
- forza di volontà;
- abitudine.
Se ti stai chiedendo perchè allora ci sono tante persone che non ottengono risultati ti rispondo con una constatazione semplice.
Chiedi alle prime cento persone che incontri per strada che cosa desiderano di più nella vita. 98 di loro non sapranno cosa rispondere.
Pensaci: tu dove vuoi stare? nel 98% o vuoi essere tra quel 2% che fa la differenza?
Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."
Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.