Passato, presente, futuro

Passato, presente, futuro

Se ne parla spesso, non solo nel coaching, ma anche facendo coaching.
Se ne parla soprattutto per riflettere su alcuni passaggi molto importanti e sull’interconnessione di questi tre livelli temporali.

Passato, presente, futuro

π–¨π—ˆ π—Œπ—ˆπ—‡π—ˆ π—ˆπ—π—π—‚π—†π—‚π—Œπ—π–Ί 𝗂𝗅 π—Šπ—Žπ–Ίπ—…π–Ύ π—‡π—ˆπ—‡ π—Œπ–Ί 𝗇𝗂𝖾𝗇𝗍𝖾 𝖽𝖾𝗅 π–Ώπ—Žπ—π—Žπ—‹π—ˆ 𝖾̀ 𝖼𝗁𝖾 π—‰π–Ύπ—‹π—π–Ίπ—‡π—π—ˆ π—‡π—ˆπ—‡ 𝖿𝖺 π—‡π–Ύπ—Œπ—Œπ—Žπ—‡π–Ί π—‰π—‹π–Ύπ—π—‚π—Œπ—‚π—ˆπ—‡π–Ύ.
π– π–Ώπ–Ώπ–Ύπ—‹π—†π—ˆ 𝖼𝗁𝖾 π—‡π—ˆπ—‚ π–½π—ˆπ–»π–»π—‚π–Ίπ—†π—ˆ 𝗍𝗋𝖺𝖼𝖼𝗂𝖺𝗋𝖾 π—Žπ—‡π–Ί π—Œπ–Ύπ—‰π–Ίπ—‹π–Ίπ—“π—‚π—ˆπ—‡π–Ύ π—†π—ˆπ—…π—π—ˆ 𝗇𝖾𝗍𝗍𝖺 𝗍𝗋𝖺 𝗂𝗅 π—‰π–Ίπ—Œπ—Œπ–Ίπ—π—ˆ, 𝖼𝗁𝖾 π—‡π—ˆπ—‚ π—‰π—ˆπ—Œπ—Œπ—‚π–Ίπ—†π—ˆ 𝖾 π–½π—ˆπ–»π–»π—‚π–Ίπ—†π—ˆ π—€π—‚π—Žπ–½π—‚π–Όπ–Ίπ—‹π–Ύ, 𝖾 𝖨𝗅 π–Ώπ—Žπ—π—Žπ—‹π—ˆ 𝖼𝗁𝖾 𝖾̀ π–½π–Ύπ–Όπ—‚π—Œπ–Ίπ—†π–Ύπ—‡π—π–Ύ π–Ίπ—‰π–Ύπ—‹π—π—ˆ 𝖾 π—‰π—Žπ—ˆΜ€ 𝗏𝖾𝗇𝗂𝗋𝖾 𝖽𝖺 π—‡π—ˆπ—‚ π—‚π—‡π–Ώπ—…π—Žπ–Ύπ—‡π—“π–Ίπ—π—ˆ. 𝖀 π—‰π–Ύπ—‹π—π–Ίπ—‡π—π—ˆ π—‡π—ˆπ—‚ π–Ίπ–»π–»π—‚π–Ίπ—†π—ˆ 𝗂𝗅 π–½π—ˆπ—π–Ύπ—‹π–Ύ π—†π—ˆπ—‹π–Ίπ—…π–Ύ 𝖽𝗂 π—‰π—ˆπ—‹π–Όπ—‚ 𝖽𝗂 π–Ώπ—‹π—ˆπ—‡π—π–Ύ 𝖺𝗅 π–Ώπ—Žπ—π—Žπ—‹π—ˆ 𝖽𝖾𝗅 π—π—Žπ—π—π—ˆ π–½π—‚π—π–Ύπ—‹π—Œπ–Ίπ—†π–Ύπ—‡π—π–Ύ 𝖼𝗁𝖾 π—Œπ–Ύ π–Ύπ—Œπ—Œπ—ˆ π–Ώπ—ˆπ—Œπ—Œπ–Ύ π—Žπ—‡ π—‰π—‹π—ˆπ—…π—Žπ—‡π—€π–Ίπ—†π–Ύπ—‡π—π—ˆ 𝖽𝖾𝗅 π—‰π–Ίπ—Œπ—Œπ–Ίπ—π—ˆ 𝖾 𝖽𝖾𝗅 π—‰π—‹π–Ύπ—Œπ–Ύπ—‡π—π–Ύ. 𝖨𝗅 π–Ώπ—Žπ—π—Žπ—‹π—ˆ π–Ίπ—‰π–Ύπ—‹π—π—ˆ π–Όπ—ˆπ—‡π—π—‚π–Ύπ—‡π–Ύ π—‰π—ˆπ—Œπ—Œπ—‚π–»π—‚π—…π—‚π—π–ΊΜ€ 𝗂𝗆𝗉𝗋𝖾𝗏𝖾𝖽𝗂𝖻𝗂𝗅𝗂 𝖾 π–Όπ—ˆπ—†π—‰π—…π–Ύπ—π–Ίπ—†π–Ύπ—‡π—π–Ύ 𝖽𝗂𝖿𝖿𝖾𝗋𝖾𝗇𝗍𝗂 𝗇𝖾𝗅 π—‰π—Žπ—‡π—π—ˆ 𝖽𝗂 π—π—‚π—Œπ—π–Ί π—†π—ˆπ—‹π–Ίπ—…π–Ύ. 𝖯𝖾𝗋 π—Šπ—Žπ–Ύπ—Œπ—π—ˆ 𝖾̀ 𝗂𝗅 π—‡π—ˆπ—Œπ—π—‹π—ˆ π–Ίπ—π—π–Ύπ—€π—€π—‚π–Ίπ—†π–Ύπ—‡π—π—ˆ 𝖽𝗂 π–Ώπ—ˆπ—‡π–½π—ˆ π—‡π—ˆπ—‡ 𝖽𝖾𝗏𝖾 π–Ύπ—Œπ—Œπ–Ύπ—‹π–Ύ π–½π—ˆπ—†π—‚π—‡π–Ίπ—π—ˆ 𝖽𝖺𝗅𝗅𝖺 π–½π—ˆπ—†π–Ίπ—‡π–½π–Ί "𝖼𝗁𝖾 π–Όπ—ˆπ—Œπ–Ί 𝖺𝖼𝖼𝖺𝖽𝗋𝖺̀? ", π—Šπ—Žπ–Ίπ—‡π—π—ˆ π—‰π—‚π—Žπ—π—π—ˆπ—Œπ—π—ˆ 𝖽𝖺𝗅𝗅𝖺 π–½π—ˆπ—†π–Ίπ—‡π–½π–Ί:Β Β "𝖼𝗁𝖾 π–Όπ—ˆπ—Œπ–Ί π–½π—ˆπ–»π–»π—‚π–Ίπ—†π—ˆ 𝖿𝖺𝗋𝖾 𝗉𝖾𝗋 𝗋𝖾𝗇𝖽𝖾𝗋𝖾 𝗂𝗅 π—†π—ˆπ—‡π–½π—ˆ π—‰π—ˆπ—Œπ—Œπ—‚π–»π—‚π—…π—†π–Ύπ—‡π—π–Ύ π—Žπ—‡ π—‰π—ˆπ—Œπ—π—ˆ π—†π—‚π—€π—…π—‚π—ˆπ—‹π–Ύ?” 
π–ͺ𝖺𝗋𝗅 π–―π—ˆπ—‰π—‰π–Ύπ—‹


Passato, presenteΒ  futuro.
Se ne parla spesso, non solo nel coaching, ma anche facendo coaching.
Se ne parla soprattutto per riflettere su alcuni passaggi molto importanti e sull’interconnessione di questi tre livelli temporali.

Oggi siamo il risultato delle scelte fatte ieri, ma domani Γ¨ a sua volta pianificato oggi e non necessariamente legato a ieri.

Quante volte restiamo incagliati nel passato e pensiamo che il nostro futuro sia determinato da ciΓ² che ci Γ¨ giΓ  successo.
Quindi se abbiamo fallito una volta, sicuramente falliremo ancora, ad esempio.
Invece il passato Γ¨ semplicemente qualche cosa che Γ¨ successo, accaduto.
È l’uso che facciamo del passato che determina chi possiamo essere oggi e anche domani.
Il passato determina il nostro futuro nella misura in cui decidiamo di utilizzarlo.

Io ragiono così:

  • il passato mi Γ¨ utile per quello che mi ha insegnato
  • il passato non mi Γ¨ utile se si trasforma in una convinzione limitante che mi impedisce di ottenere ciΓ² che voglio.

Certo il tempo passa e ogni giorno dobbiamo fare i conti con ciΓ² che non possiamo piΓΉ fare, ma continuare a guardare ciΓ² che non puoi fare con ciΓ² che non hai Γ¨ sicuramente una scelta poco utile.

Oggi tu puoi decidere chi vuoi essere, indipendentemente dal tuo passato.
Lo decidi capendo chi sei, che risorse hai e soprattutto cosa vuoi.

Spesso quando parlo con i miei coachee ci ritroviamo a fare luce su quanta poca chiarezza intorno a questi punti. É capitato anche a me in passato, di pensare di sapere cosa volevo, quando invece in realtà non era così.
Γ‰ per questo che ora che ho capito e sperimentato quanto importante Γ¨ questo passaggio che ne parlo con tanta passione!

Tutti vogliamo ad esempio essere piΓΉ felici, vogliamo essere piΓΉ realizzati, vogliamo poter fare ciΓ² che ci piace.
Disegnamo, parlando, una vita ideale.
In pochi, me compresa prima del mio viaggio esplorativo e prima di creare la mia road map, abbiamo le idee chiare di cosa nello specifico tutto questo voglia dire.

Ti faccio un esempio: daresti mai a dei muratori il compito generico di costruirti una casa β€œcomoda, spaziosa e confortevole”?

Mi auguro che a questa frase tu preferisca passare ai muratori un progetto dettagliato che hai concordato con un architetto e che prevede tutti i dettagli su piani, numero stanze, grandezza delle stanze, presenza di finestre etc.

Ti immagino un po’ disorientat*Β davanti a queste due frasi, perchΓ© se non avessi aggiunto la seconda, forse la prima ti sembrava giΓ  chiara, quando in realtΓ  non lo Γ¨ per nulla.

Quindi oggi ti invito a:

  • valutare quanto il passato ti ha insegnato
  • eliminare, o quanto meno a ristrutturare, tutte le convinzioni limitanti che ti porti dal passato
  • non nasconderti piΓΉ dietro a scuse
  • smettere di vedere cosa non puoi fare con ciΓ² che non haiΒ 
  • decidere cosa puoi fare con ciΓ² che hai
  • progettare il tuo viaggio, con un pizzico di vena esplorativa
  • renderti responsabile delle tue scelte e come dice Popper chiedertiΒ  "che cosa dobbiamo fare per rendere il mondo possibilmente un posto migliore?” 

Β 

E ti garantisco che questo fa la differenza in termini di qualitΓ  di vita.




Β 


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo Γ¨ tondo tutto ciΓ² che cerchi Γ¨ dietro l’angolo."

Il mio perchΓ©: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


instagram linkedin email telefono whatsapp