Di matite, perdono e ringraziamenti
Di matite, perdono e ringraziamenti
Di questo voglio parlare con te.
Il tutto inizia tanti anni fa, in una sera d’inverno nel soggiorno di casa mia.
Questo pezzo che ora leggerai è stato scritto il 18 maggio 2023.
Che data strana...è la data del compleanno di mia nonna, mamma di mia mamma. Mamma severissima, nonna fantastica. Poi è restato lì.
Perchè tutto questo tempo?
Perchè aveva bisogno di scendere ancora più nelle singole pieghe della mia anima.
Ora sento ogni parola con maggior presenza.
Il mio viaggio evolutivo non è finito e mi auguro non finisca mai, perchè solo evolvendo quotidianamente mi sento veramente e autenticamente viva.
Sento vita.
Ho aggiunto queste righe ora, nel 2025 poco prima di pubblicarlo e provo una infinita gratitudine nei confronti della vita, nei confronti delle persone cha abitano i miei giorni e di chi mi ha accompagnato e accompagna in questo meraviglioso viaggio di trasformazione.
Buona lettura
Di matite, perdono e ringraziamenti
Di questo voglio parlare con te.
Il tutto inizia tanti anni fa, in una sera d’inverno nel soggiorno di casa mia.
Mio papà è appena tornato dal lavoro, mia mamma che cucina e mi chiede se ho preparato la cartella.
Io l’avevo preparata con cura, almeno per me era così.
Ci avevo messo attenzione a posizionare i libri uno accanto all’altro i quaderni senza orecchie e l’astuccio.
Rispondo con orgoglio che sì, la cartella è pronta. Rispondo così perchè so quanto ci tengono i miei genitori all’ordine e alla perfezione.
Mia mamma decide di controllare.
Il suo livello di controllo è maniacale. Apre la cartella, apprezza l’ordine, ma decide di aprire l’astuccio e lì trova che i pastelli non hanno tutti le punte rifatte.
Da quel dettaglio mancato, scatta la rappresaglia.
Cartella svuotata da rifare e punte da controllare una a una.
Mio livello di frustrazione alle stelle. Ha notato ancora una volta quello che non ho fatto invece che quello che ho fatto.
Sarebbe facile dire che erano troppo severi.
A lungo quegli insegnamenti e quelle lezioni di vita sono stati dei tormenti.
Parlavano di perfezione che con gli anni ho scoperto non esiste.
Ma parlavano anche di insegnamento alla disciplina.
All’epoca, e poi molto a lungo nella mia vita, a me sembrava di non fare mai abbastanza e di conseguenza di non essere mai abbastanza.
Poi ho scoperto che per una giusta valutazione servono molti più parametri.
Se il giorno dopo io avessi dovuto partecipare a una gara di disegno, magari anche a tempo, avere i pastelli già tutti perfettamente appuntiti poteva essere a tutti gli effetti un fattore differenziale.
Ora mi guardo indietro e dico grazie a tutto ciò che i miei genitori mi hanno insegnato.
Riconosco in ogni gesto l’amore e la paura a loro volta di non riuscire a prepararmi abbastanza alla vita.
Negli anni ho capito che alla fine gli adulti sono apprendisti di vita.
E i genitori sono allievi che devono diventare insegnanti mentre stanno ancora imparando.
Spesso si sente parlare di perdono, che se perdoni e lasci andare ciò che comprendi, vivi meglio.
Io penso che spesso non si debba perdonare, perchè almeno nel mio caso c’erano sempre tutte le più buone intenzioni e tanto amore, magari atipico.
Penso invece di dover e voler ringraziare.
Se io sono come sono oggi, lo devo a loro e lo devo a me.
Al mio coraggio di abbandonare la perfezione e cercare l’eccellenza, impegnandomi giorno dopo giorno ad essere un po’ meglio di ieri.
Sono anche io ora un’apprendista della vita.
Ho fatto errori diversi ma alcune volte anche uguali.
Mi auguro che un giorno mio figlio, a sua volta apprendista di vita, non debba perdonarmi nulla, ma semplicemente ringraziarmi per ciò che pur sbagliando gli ho trasmesso con amore.
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Quello che hai appena letto è un mio pezzo.
Sono Antonia Galvagna e sono una Project Solver.
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Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."
Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.