Sui maestri e l'importanza di dire grazie
Chi sono, come influenzano la nostra vita, perchè sono importanti.
È arrivata l’estate.
L’estate è stata nella mia prima parte di vita il momento dei traguardi scolastici.
Diploma in una torrida giornata di metà luglio e laurea in una giornata leggermente ventilata di inizio luglio.
E quest’anno ho accompagnato mio figlio alla maturità in un giorno di inizio estate.
Il susseguirsi di pezzi di storia mi ha fatto venire in mente l’importanza dei “maestri”.
Io sono stata fortunata, perchè nel mio percorso scolastico ho incontrato spesso professori che sono stati prima di tutto maestri di vita.
Non a caso, forse perchè sono romantica, sono ancora in contatto con due di loro, che hanno segnato con il loro esempio la mia vita: il mio amatissimo professore di filosofia, Adriano Ceschia e il professore con cui mi sono laureata, Liborio Mattina.
Di loro ho sempre amato un tratto che li accomuna: la passione.
La passione in un lavoro traspare e se è fondamentale in ogni professione lo è ancora di più negli insegnanti.
Noi nella nostra vita possiamo incontrare maestri in mille occasioni di vita e sono coloro che ci regalano insegnamenti che ci resteranno per sempre nel cuore.
Gli insegnanti, che non necessariamente sono maestri di vita, hanno una responsabilità enorme.
Possono far nascere amori, influenzare carriere e scelte e possono far maturare blocchi emotivi che richiedono una vita per essere superati.
Sono persone che influenzano il nostro modo di approcciare la verità.
Sono persone a cui mi piacerebbe che più spesso, se se lo meritano, dicessimo grazie.
La mia frase precedente può essere fraintesa ed è il motivo per cui dedico le righe successive ad un dovuto approfondimento.
Cosa vuol dire per me che un insegnante merita gratitudine.
Vuol dire che:
- va oltre il compito del programma ministeriale
- allena all’eccellenza
- valorizza il rendimento con un voto, ma sa che il voto è un indicatore relativo che prende solo ahimè parzialmente, in considerazione l’impegno dovendosi necessariamente concentrare sul rendimento
- contestualizza il voto rinforzando gli aspetti relativi all’impegno e alla determinazione, perchè sa che quello che si impara a scuola può anche passare, ma l’allenamento per ottenere un risultato quello non passa
- allena allo spirito critico
- allena allo spirito di squadra e cooperazione tra ragazzi
- sprona a essere d’esempio e di aiuto ma senza spocchia chi può essere un po’ in vantaggio, donando la consapevolezza che l’aiuto dato, un giorno potrebbe essere restituito.
E questo vale per ogni ordine e grado di scuola, ma vale, in modo trasversale per ogni educatore e allenatore.
Per cui a noi che siamo stati allievi e portiamo nel cuore i nostri Maestri e soprattutto a noi che ora siamo genitori, un compito importante ci spetta: imparare a dire grazie a chi riconosciamo come Maestro nella vita dei nostri figli e insegnare ai nostri figli a dire grazie, perchè lo sappiano dire ai loro Maestri.
Non è retorica ma civiltà, perchè se vogliamo costruire un mondo migliore è con la collaborazione e la gratitudine che possiamo crescere persone migliori.
Io oggi dico ancora una volta grazie ai miei maestri di vita e grazie all’eccellente lavoro che ho visto fare dagli insegnanti di mio figlio in questi anni.
È stato importante e so che il seme è stato piantato e germoglierà.
Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."
Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.