Essere o fare? La tua identità si costruisce nell’intreccio tra i due.

Essere o fare? La tua identità si costruisce nell’intreccio tra i due.

La tua identità non è un’etichetta ma una trama di scelte, azioni e pensieri. Scopri come utilizzare “comportarti come se” e usare il PDCA per allenare chi sei e cosa fai.

Essere o fare? La tua identità si costruisce nell’intreccio tra i due.

Essere o fare? La tua identità si costruisce nell’intreccio tra i due.

Essere o fare?
Essere un manager o fare il manager?
Essere un leader o fare il leader?

È un tema che incontro molto più spesso di quanto pensi in consulenza.
È qualcosa di sottile, che si nasconde tra le parole e nelle narrazioni che prendono vita.

E la verità è questa: alcune volte è fondamentale sapere chi vuoi essere. Altre volte è più utile partire da cosa puoi fare.

Forse un moderno Amleto oggi non direbbe “essere o non essere”, ma “essere o fare”.
E non sarebbe un dilemma. Io lo considero una doppia porta d’accesso alla stessa destinazione.

Perché la nostra identità è una trama che si costruisce intrecciando pensieri, comportamenti, scelte.
E sì: alcune volte serve partire dal "cuore", altre volte serve partire dalle "mani".

Identità e azione si allenano a vicenda

Ci sono giorni in cui è chiarissimo chi vogliamo essere. E da lì scendono comportamenti coerenti, naturali, quasi inevitabili.

E poi ci sono giorni in cui non è chiaro niente. E allora l’unica cosa utile è chiedersi: “Cosa posso fare adesso, nel piccolo, per avvicinarmi alla versione di me che desidero?”
Ed è proprio qui che entra una delle tecniche strategiche più potenti: “Comportati come se.”

Non è finzione, anche se spesso viene riassunta nel comando linguistico fake it till you do it. È un acceleratore identitario.
Se ti comportassi come se fossi già la persona che puoi diventare…

  • cosa faresti?
  • come parleresti?
  • quali scelte prenderesti oggi?
     

Il comportamento anticipa l’identità.
L’identità si modella attorno al comportamento.
È un circuito virtuoso.

Le guide, i modelli, i riferimenti

In questo processo c’è un altro elemento decisivo: le persone che scegliamo come riferimento.
Mentori, colleghi, modelli di leadership, autori, supervisori.
Non per copiarli, ma per usarli come stimolo identitario: una direzione possibile.

Quando studiavo per diventare mental coach, rimasi colpita dai livelli logici di Dilts.
Una mappa che, con semplicità e precisione, ti fa esplorare:

  • Ambiente → dove ti muovi, cosa ti sostiene, cosa ti limita
  • Comportamenti → cosa fai (o non fai) davvero
  • Capacità → cosa sai fare, cosa puoi imparare
  • Valori → ciò in cui credi, ciò che ti guida davvero
  • Identità → chi senti di essere in quello scenario
     

Una struttura potentissima, che può diventare tanto una riflessione personale quanto uno strumento per progettare obiettivi e, ancora di più, azioni concrete.

“Come mi piacerebbe essere così”

Chi non si è mai detto: “Come mi piacerebbe essere così”?
Eppure questo pensiero, se ascoltato bene, è un indizio. Racconta un desiderio, un valore, una direzione.

Ed è qui che si aggancia la domanda rivelatrice:
“Se fossi già così, cosa farei oggi?”

È proprio qui che si apre la trama. Perché identità e comportamento non sono entità separate, ma sono fibre che si intrecciano.

La tua identità non è un’etichetta. È l’infrastruttura che sorregge ciò che fai.
E il fare, a sua volta, rinforza ciò che sei.

Il PDCA: l’identità si costruisce anche così

Torna sempre, in modo prepotente, la semplicità del PDCA:

  • Plan → pensa a cosa desideri, a chi vuoi essere
  • Do → agisci, anche in piccolo
  • Check → osserva cosa funziona davvero
  • Act → aggiusta, ottimizza, cresci
     

Non serve cambiare tutto. Serve iniziare dal passo che puoi sostenere oggi.

Da dove partire? Dipende da te

Se ti è facile dire chi vuoi essere → parti da lì.
Poi chiediti: “Cosa fa una persona così?”
E portalo nella tua giornata.

Se fai fatica a dirti chi sei → parti dal fare.
Agisci, osserva, aggiusta.
La tua identità emergerà dalle azioni che ripeti con intenzione.

E se vuoi accelerare il processo → usa il “comportati come se”.
È una lente potentissima che ti mostra possibilità che ancora non vedi.

Perché la tua identità non è un’etichetta.
È una trama che si tesse, ogni giorno:
un gesto alla volta, un pensiero alla volta, un’azione alla volta.

 


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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