Come si racconta la magia di ciò che non si può spiegare, ma solo vivere?

Come si racconta la magia di ciò che non si può spiegare, ma solo vivere?

Come si racconta la magia di ciò che non si può spiegare, ma solo vivere? Ogni sessione ha una sua magia. È la magia della relazione. Qui provo a raccontarti qualche cosa di personale rispetto a questa sfida.

Come si racconta la magia di ciò che non si può spiegare, ma solo vivere?

Come si racconta la magia di ciò che non si può spiegare, ma solo vivere? Ogni sessione ha una sua magia. È la magia della relazione. Qui provo a raccontarti qualche cosa di personale rispetto a questa sfida.

In questi giorni sono parecchio riflessiva.
Mesi complessi, pieni di domande. Due imprevisti di salute mi hanno fatto tremare le vene nei polsi.
Si pensa sempre “a me non capiterà”. Mi è andata bene.

La stanchezza si fa sentire. L’emozione pure. E, a volte, anche la frustrazione.
Mi chiedo costantemente: come posso raccontare il mio lavoro, in modo che chi ha bisogno di me mi trovi?

Qui arriva il primo ostacolo: il mio essere multipotenziale.
Unisco troppi puntini per incasellarmi in una definizione secca.
Così ho scelto Project Solver. Funziona? Non lo so.
Leggo Scandellari. È bravo, diretto, efficace. Mi sfida a trovare il mio ingrediente differenziale.
Ma se il mio ingrediente fosse proprio il modo in cui mischio gli ingredienti?

E poi, c’è il problema più grande: come racconto la magia che accade in consulenza?

Prendiamo gli obiettivi, un tema che sembra banale.
Tutti pensano di saperli definire.
Poi li smonto, pezzo dopo pezzo.

“Voglio essere più performante.”
Non basta. Non dice cosa vuoi ottenere, cosa devi fare, chi vuoi diventare.
È un obiettivo monco.

Svantaggio #1: Potresti fare qualsiasi cosa, senza sapere se è utile o meno.
Svantaggio #2: Come misuri se quello che fai sta funzionando?

E allora torno al punto: come spiego che non servono ricette magiche, ma il coraggio di rimettere in discussione il modo in cui pensiamo?
Come si compete con chi vende soluzioni facili, slogan perfetti, filtri impeccabili?

Forse questa è un’altra storia. O forse no.
Magari ci scrivo un altro pezzo.

Nel frattempo, continuo a cercare il modo per raccontare la magia che accade in consulenza.
Perché chi ha il coraggio di trovare la propria miglior soluzione, sa riconoscere il valore di un approccio multipotenziale alle human skills.

 


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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