Il Cambiamento: Urgenza o Sostenibilità?

Il Cambiamento: Urgenza o Sostenibilità?

Scopri come affrontare il cambiamento in modo sostenibile: dall'urgenza di agire alla creazione di abitudini che durano nel tempo, senza fretta ma con consapevolezza.

Il Cambiamento: Urgenza o Sostenibilità?

“Non ne posso più, voglio cambiare subito!” Quante volte ho sentito questa frase in una sessione di coaching. Spesso, arriva dopo anni passati a ripetere schemi e abitudini che, lentamente, hanno costruito la gabbia nella quale ci si sente intrappolati. Eppure, è una sola goccia, quella finale, a far traboccare il vaso e ad accendere l’urgenza di cambiare tutto e subito.

Ma è davvero possibile?

Il peso degli anni e la fretta di cambiare

Le abitudini disfunzionali non si creano in un giorno. Sono stratificate, sedimentate, spesso radicate in automatismi che abbiamo alimentato senza accorgercene. Quando arriva il momento della “svolta”, il desiderio di salvarsi si confonde con la fretta di cambiare.

Ed è qui che il coaching può fare la differenza: frenare la corsa verso un cambiamento che non sarà mai sostenibile se non è graduale, autocorrettivo e consapevole. Il segreto non è rivoluzionare tutto in una notte, ma iniziare da un primo passo.

Allenare nuove abitudini: il cambiamento come processo

Come project solver, vedo il cambiamento come un progetto: qualcosa da pianificare, monitorare e adattare. Proprio come in un progetto ben strutturato, la domanda chiave è: qual è il primo passo sostenibile che puoi compiere oggi?

Questo significa allenare nuove abitudini. Ma allenare significa anche misurare:

  • Sostenibilità: Quanto tempo, energia e attenzione possiamo davvero dedicare a questo cambiamento?
  • Costo del cambiamento: Qual è il prezzo che siamo disposti a pagare per ottenere risultati diversi?

Non c’è una risposta unica. Ognuno ha un ritmo, una storia, e un margine di azione diverso. È qui che il coaching diventa un laboratorio: si sperimentano micro-cambiamenti, si analizza l’impatto e si costruisce un percorso che non si limita al “fare” ma coinvolge anche il nostro “essere”.

La libertà di scegliere la propria fatica

C’è un’idea che può sembrare scomoda, ma che è liberatoria: non esiste un cambiamento senza fatica. Ma c’è una buona notizia: possiamo scegliere quale fatica affrontare. Possiamo continuare a portare il peso delle abitudini che ci tengono fermi, oppure possiamo scegliere la fatica di costruire qualcosa di nuovo.

Il cambiamento non è una gara, ma un’opportunità. E nel coaching, non c’è spazio per il giudizio: ogni passo, piccolo o grande, è un traguardo.

Allora, quale fatica sei disposto a scegliere oggi?

 


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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