Etichette e identità

Etichette e identità

Quante volte sentiamo parlare di Brand Identity, studio necessario per aziende e professionisti per posizionarsi in modo strategico?
Tanto più riusciamo a lavorare tenendo il focus su valori e regole e più coerente e potente diventa la nostra identità. E da qui parto per una considerazione.

Etichette e identità

Pensa  a quanta attenzione mettiamo nella scelta del prodotto. Leggiamo le etichette, guardiamo il packaging, ne saggiano la qualità.

Infatti le aziende confezionano con cura i loro prodotti, per conquistare la nostra attenzione e fiducia.

E noi stiamo attenti a come definiamo la nostra identità? A che etichette ci diamo?

Quando ci raccontiamo agli altri, cosa diciamo di noi?

Le etichette che ci attacchiamo addosso definiscono anche e soprattutto il nostro valore.

Ad esempio: Io sono Antonia, sono una professionista, sono una mamma, sono una compagna innamorata, sono una figlia,  sono curiosa, appassionata di studio, sono ombrosa, cinico realista, spigolosa, amica fedele.

E attribuendomi identità, identifico anche delle caratteristiche positive o negative.

Attenzione a lavorare sempre con cura sull'identità, perché l'identità ci guida anche nei comportamenti.

Se dico "sono ritardataria", mi attribuisco una identità e sarò poco disposta a correggere questo difetto.

Se invece mi descrivo come una persona che spesso arriva in ritardo, ho più probabilità di lavorare positivamente su questo aspetto.

Se mi dico, e ti garantisco che a lungo l'ho fatto, sono una fallita, tenderò a attivare un focus attentivo che mi farà scovare costantemente tutti i miei fallimenti con un conseguente peggioramento del mio umore. E sappiamo che un umore nero non è affatto un motore energetico verso il miglioramento

Se invece mi dico "ho fallito tante volte", il risultato non cambia ma cambia la mia predisposizione al cambiamento di rotta, la percezione che ho sia del risultato negativo, sia dell'opportunità che mi concedo, se voglio, di riprovare, ricominciare, tentare nuovamente con maggior esperienza.

Così come "sono uno stupido" a confronto di "ho fatto una cosa stupida".

Ora ti porto a un ulteriore livello di considerazione e mi faccio aiutare da Nick Craig che nel suo testo Leading from Purpose ricorda che una delle grandi sfide che tutti noi affrontiamo è quella di distinguere chi siamo dal nostro titolo di lavoro, dal nostro ruolo, dalla nostra casa. Tutte queste cose possono aiutarci a capire la nostra identità, ma non la definiscono. Sono tutte cose transitorie, che possono cambiare (in meglio o in peggio) nel corso della nostra vita.

Ma chi siamo, quello resterà sempre. Quello è il nostro scopo.

Quindi come scegliamo i prodotti con cura leggendo anche la loro etichetta, scegliamo con altrettanta cura le etichette con cui ci descriviamo e che identificano la nostra identità.

 

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Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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