Diverso da chi?
Riflessione sulla diversità e sull’individualità.
É sempre necessario essere diversi o è più utile essere quelli giusti?
Pochi mesi fa ho fatto un sondaggio tra una cerchia ristretta di amici per indagare un poβ e scoprire che cosa gli sarebbe piaciuto leggere sul mio blog e sulle mie pagine social.Una delle prime osservazioni che mi hanno colpito Γ¨ stata βππ£ πππ ππ€π¨π π¨ππ πππ«ππ§π¨π πππ π©ππ£π©ππ¨π¨ππ’π ππ€πππ πππ π€πππ π₯π€π₯π€π‘ππ£π€ ππ‘ π¬ππ.β
Devo dire che in un primo momento questa domanda mi ha un poβ spiazzato, anche perchΓ© ha riportato in superficie la vocina che qualche mese fa si affacciava con una certa frequenza sul balcone e chiedeva con aria provocatoria: ma chi te lo fa fare di cambiare lavoro e diventare libera professionista facendo anche il coach. Ce ne sono talmente tanti e piΓΉ conosciuti di te.
Verissimo, ma chi mi dice che non ci sia posto anche per me, lΓ¬ fuori.Come potete ben capire non ho dato retta al sabotatore, anche se decisamente una parte di oggettiva realtΓ e veritΓ cβΓ¨ in quella frase.
Di coach e consulenti aziendali, ma anche di trainer ce ne sono tanti.
E quindi ho pensato a lungo come rispondere a questa domanda e penso che la domanda sia alla fine un poβ fuorviante.
Siamo certi che sia necessario essere diversi invece che essere la persona giusta?
Non pretendo di essere diversa da nessuno, ma mi piace pensare di essere la persona giusta per qualcuno.
Mi spiego con un paragone: ogni giorno scegliamo delle scarpe da metterci ai piedi. Possono certamente essere diverse di giorno in giorno, essere diverse da quelle che hanno scelto le persone che ci circondano, ma fondamentalmente Γ¨ utile che siano le scarpe giuste per affrontare la nostra giornata, le scarpe in cui ci sentiamo comodi o in ogni caso quelle che ci fanno affrontare nel migliore dei modi il nostro cammino.
Questo Γ¨ il primo pensiero che condivido con te.
Poi immagina quando hai preso la patente.
Non hai cercato un istruttore diverso, ma hai cercato lβistruttore giusto per arrivare al giorno dellβesame.
Il tuo istruttore ti ha spiegato le regole della strada, ti ha insegnato codice e comportamenti, ti ha guidato nellβapprendere come usare frizione, acceleratore, freno, frecce e fari. Tutti gli strumenti utili per guidare. Γ stato un bel training. Hai acquisito gli strumenti utili per guidare e poi hai deciso tu come usare la patente.
Quindi alla domanda ππ£ πππ ππ€π¨π π¨ππ πππ«ππ§π¨π πππ π©ππ£π©ππ¨π¨ππ’π ππ€πππ πππ π€πππ π₯π€π₯π€π‘ππ£π€ ππ‘ π¬ππ, rispondo che non voglio essere diversa, ma voglio essere la persona giusta per chi mi sceglie e si affida alle mie competenze per apportare il cambiamento desiderato nella sua vita.
PerchΓ¨ so che chi si riconosce, si rispecchia nel mio vissuto, non ha bisogno di comprendere in che cosa sono diversa dagli altri, ma ha bisogno di βsentireβ che sono la persona giusta, nel posto giusto, nel momento giusto!
Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo Γ¨ tondo tutto ciΓ² che cerchi Γ¨ dietro lβangolo."
Il mio perchΓ©: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.