Obiettivi, vedi alla voce disciplina
Raggiungere gli obiettivi e di conseguenza il nostro personale successo è anche,
o forse soprattutto, questione di disciplina.
Vedere per credere o credere per vedere.
Ho imparato a credere per vedere, ma questo non mi esonera da impegno e determinazione, perchè dobbiamo essere comunque pronti a compiere sacrifici oggi per ottenere qualche cosa domani.
Spesso le persone però hanno 𝒔𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒊𝒏 𝒔𝒂𝒍𝒊𝒕𝒂 𝒎𝒂 𝒂𝒃𝒊𝒕𝒖𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒊𝒏 𝒅𝒊𝒔𝒄𝒆𝒔𝒂, come sostiene John C. Maxwell.
Ed è qui che entra in gioco la disciplina, intesa come l’abilità utile per controllare i propri sentimenti e superare le proprie debolezze.
I grandi obiettivi si compiono terminando gli obiettivi quotidiani e anche mettendo in conto una sana fatica.
𝐸ℎ 𝑠𝑖̀: 𝑛𝑒𝑠𝑠𝑢𝑛 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑜 𝑒̀ 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑠!
Progettiamo obiettivi che ci emozionano
Diciamo che inconsciamente accettiamo più facilmente la fatica tanto più il nostro obiettivo è emozionante.
Non per niente per me è fondamentale lavorare sull’emozione che lego all’obiettivo.
Se non mi fa venire la pelle d’oca, se non mi fa sorridere, se non mi fa battere forte il cuore, allora non ne vale la pena, non è qualcosa di motivante.
Ma poi la grande differenza la fa il nostro approccio quotidiano e la nostra abilità, ad esempio, a gioire per ogni azione costante e determinata, oltre che determinante, che compiamo.
Ecco perchè il corollario fondamentale alla formulazione dei nostri obiettivi è la creazione del piɑno d’ɑzione che come per gli obiettivi deve seguire la “regola sacra” del: formulato in positivo. Un esempio?
Sostituiamo: “da domani non rimando più” con “da domani decido e agisco”.
Impariamo a festeggiare
Aggiungo una nota di riflessione. Shawn Achor, Professore di psicologia positiva ad Harvard, ci racconta che quando chiede, durante le sue conferenze, “Qual è la formula della felicità”, la risposta più gettonata è “lavorare duro e avere successo”. Niente di più sbagliato.
Purtroppo, una volta raggiunto un obiettivo, non si fa altro che spostare l'asticella in alto senza mai accontentarsi e senza mai essere davvero felici.
È invece fondamentale celebrare ogni micro successo per mantenersi motivati a raggiungere il traguardo finale.
E dobbiamo festeggiare veramente.
Spesso parlo di abitudini e anche questo è il luogo giusto. In questo caso introduco l’argomento con un adagio semplice quanto famoso ed efficace: “𝖼𝗁𝗂 𝖻𝖾𝗇 𝖼𝗈𝗆𝗂𝗇𝖼𝗂𝖺 𝖾̀ 𝖺 𝗆𝖾𝗍𝖺̀ 𝖽𝖾𝗅𝗅’𝗈𝗉𝖾𝗋𝖺.”
E se la nostra “opera” fosse ogni singola giornata e quel “chi ben comincia” fossimo noi con anche solo 5 minuti preziosi per noi da dedicare a un'attività rigenerante ed energizzante?
Gi studi consigliano di iniziare anche solo da 5 minuti, perchè diventerà più facile trasformarli in 10, poi 15, poi 30 fino ad arrivare a 60 minuti per noi e per il nostro carico di energia.
Sarà più facile perchè, partendo da un micro investimento, avremo da subito la possibilità di toccare con mano il beneficio e quindi saremo motivati a investire un po’ di più.
A beneficiarne saranno i nostri risultati e la nostra salute, quindi sempre noi.
Pianifichiamo non procrastiniamo
Un antidoto potentissimo contro la procrastinazione è la pianificazione.
Pianificare ci consente anche di creare una sana mappa di priorità.
Mettere nero su bianco i nostri doveri e i nostri piaceri aumenta esponenzialmente le probabilità di raggiungere la meta che ci siamo preposti.
Quando ci accingiamo a fare qualche cosa di nuovo che immaginiamo possa trasformarsi in un'attività ripetuta è utile misurare il tempo che ci richiede per avere anche in futuro una quanto più esatta possibile idea temporale di svolgimento.
Il check alla ricerca delle aree di miglioramento
Abbandoniamo il timore del giudizio e diventiamo i migliori allenatori di noi stessi.
Come?
Ti svelo un segreto. Ogni giorno faccio un breve recap di cosa ho fatto.
Mi chiedo di cosa sono soddisfatta, indago le aree di miglioramento e mi domando come potevo fare meglio. Questo semplice quanto efficace esercizio mi consente di dare vita a un circolo virtuoso di miglioramento costante e di abbassare notevolmente la pressione legata all'eventuale “errore”.
È infatti un metodo che non cambia il passato, ma migliora notevolmente presente e futuro.
Metti in routine questi consigli e ricordɑ che il successo è sequenziɑle ed è ɑnche un’ɑbitudine ɑllenɑbile.
Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."
Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.