C e D: le vitamine del cambiamento

C e D: le vitamine del cambiamento

Oggi gioco un po’ di nuovo con le parole e unisco alcuni punti per raccontarti una strategia mentale a me utilissima.
No, non parlo di integrazione, non è il mio compito, ma anche nel cambiamento la C e la D sono due “vitamine” fondamentali.

C e D: le vitamine del cambiamento

Oggi gioco un po’ di nuovo con le parole e unisco alcuni punti per raccontarti una strategia mentale a me utilissima.
No, non parlo di integrazione, non è il mio compito, ma anche nel cambiamento la C e la D sono due “vitamine” fondamentali.

C come coraggio
D come determinazione.

Quando vuoi cambiare serve infatti il coraggio per iniziare e la determinazione per continuare.
L’errore che comunemente si fa e che a lungo ho fatto anche io è di immaginare che si debba fare tutto subito e che tutto debba essere “perfetto”.
Oggi scoprirai come cambio ciò che non mi piace.
Questa strategia mentale è il mio toccasana e la uso ogni qualvolta decido di cambiare o migliorare qualche aspetto della mia vita.
Parto sempre da un check, ma di questo parlerò in un altro articolo. 
Individuata l’area di miglioramento/cambiamento decido quali azioni posso compiere domandandomi:

  1. cosa posso iniziare a fare
  2. cosa posso dare di più
  3. cosa posso smettere di fare 
  4. cosa posso fare di meno

Se i cambiamenti mi sembrano “troppo impegnativi” adotto il metodo del professore giapponese del piccolo miglioramento.
Partendo da questo principio Luca Mazzucchelli ha elaborato la teoria del Fattore 1%, libro che ti suggerisco di leggere.
Tornando a me e te, per prima cosa mi domando: qual è la più piccola azione che se ripetuta con costanza può cambiare in meglio la mia vita?
Se non cambi nulla resti fermo, ma se cambi anche solo l’1% per 365 giorni ottieni che  alla fine dell’anno sei 38 volte migliore rispetto all’inizio.

Ecco la formula del professore giapponese:
(1,01)^365 = 37,78. 

L’1 rappresenta la tua situazione iniziale a cui aggiungere lo 0,01, appunto quel famoso  1% di miglioramento.

Ma torniamo alle nostre due vitamine, C di coraggio e D di determinazione.
Dopo aver avuto il coraggio di decidere di cambiare, serve la determinazione e la determinazione va allenata giorno dopo giorno.
Non vale rimandare e non vale nemmeno nascondersi dietro la procrastinazione attiva, concetto interessante espresso da Rob Moore in “Start now, get perfect later”
Ti spiego cos'è e perchè è pericolosa.
La procrastinazione attiva ti porta ad agire, a crearti un giorno indaffarato senza realmente “fare qualcosa”.
Ci autoinganniamo mettendo nella to do list cose piccole o di poca importanza, creandoci l’illusione di non avere tempo e lasciando in parte le cose che sai che dovresti fare.

E qui ti porto a riflettere su alcuni aspetti:
1) Le decisioni non sono grandi. Ogni adulto prende in media 35mila decisioni ogni giorno, ma le grandi decisioni sono costruite da piccole decisioni che ti hanno portato fino a lì. Rob Moore ad esempio ci porta a riflettere sul fatto che non passiamo da AMARE a NON AMARE in un nanosecondo. Ci vuole tempo, domande, sensazioni. Un passo importante è quindi “ridurre la taglia delle decisioni” e iniziare a prendere piccole decisioni.
2) Accettiamo di vivere sensazioni polarizzate. Vorremmo andare a correre ma una parte di noi ci sussurra di non farlo.
Se impariamo a sfruttarla a nostro vantaggio questa situazione da “sensazioni polarizzate” può aiutarti a fare chiarezza e ad approfondire i fatti prima di prendere una decisione.
3) Ricorda che ogni decisione, buona o cattiva, e perfino ogni non decisione, è un passo nel buio. Aspettare fino a che i fatti non sono delineati è spesso la cosa peggiore da fare.Ogni buona decisione contiene in sè tante decisioni, alcune delle quali sicuramente sbagliate.
4) Nessuna decisione è permanente, ricordatelo. Questo aiuta molto ad abbassare la percezione di pressione legata alle decisioni.
5) Non è mai troppo tardi per cominciare, ma è sempre troppo tardi per aspettare.

Come fare per decidere velocemente?

Mel Robbins è l’ideatrice del sistema dei 5 secondi che come dice è semplice ma non facile. In un passaggio del suo blog spiega la base della regola: If you have an impulse to act on a goal, you must physically move within 5 seconds or your brain will kill the idea.

Non ultimo: ricordiamoci che sono le emozioni che guidano le nostre decisioni, molto prima e molto di più della ragione.
Siamo macchine emozionali che poi razionalizzano, non siamo macchine razionali che poi si emozionano.

Ultimo passaggio per me fondamentale: Fai per prima cosa la più importante o la più difficile.
Questa regola mi ha rivoluzionato la vita e l’ho scoperta leggendo Robin Sharma e imparando la regola "90/90/1".
Per i primi 90 minuti di 90 giorni dedicati a 1 obiettivo.
Per perseguire quell’obiettivo sai che devi fare una serie di azioni tra cui anche il famoso 1% in più!

Ora hai scoperto perchè amo leggere e studiare! Scopro, collego, sperimento, condivido!
Quando deciderai di sperimentare questa strategia, scrivimi e raccontandomi come è andata e cosa sei riuscit* ad ottenere.


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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