Consapevolezza

Consapevolezza

Qui si parla di quanta consapevolezza hai delle tue abitudini e di perchè è bene averla.
Considerazioni nate notando alcune ridondanze nelle mie sessioni di coaching.

Consapevolezza

Mi capita spesso di far scoprire alle persone che fanno più di quello che pensano. Magari fanno anche tante cose non utili, ma fanno, quindi investono tempo ed energia, e non ne sono consapevoli.

Le abitudini sono uno strumento potentissimo, ma proprio perché siamo abituati a fare alcune cose non ce ne rendiamo neppure conto.

Questa è una cosa molto pericolosa, sempre.
Sì, sono molto categorica in questo pensiero.
Vivere di abitudini è pericoloso perchè ci porta a una disconnessione profonda con il nostro valore e con le aree di miglioramento.

È pericolosa sia quando le abitudini sono buone e ancora di più quando le abitudini sono cattive.

Renderci conto del fluire delle giornate ci aiuta rapidamente a ottenere due risultati grandiosi:

  1. notare il nostro valore
  2. notare le eventuali aree di miglioramento.

Mi spiego meglio e vado nella pratica.
Uno dei primi allenamenti che faccio fare ai miei coachee è notare come investono il tempo. I famosi 1400 minuti.
Alcune volte la mancanza di costanza è dovuta al fatto che vogliamo fare troppe cose e non valutiamo se nel “contenitore tempo” c’è spazio per quella attività.
La prima settimana è proprio dedicata all'inserimento di abitudini che il mio coachee reputa fondamentali per il cambiamento e a fronte dell'obiettivo. In questa fase misuriamo la sostenibilità di questo nuovo inserimento.Lo facciamo con l’intento di costruire una mappa, sospendendo qualsiasi giudizio.
Al massimo chiedo di comprendere in caso di “fallimento” se c’era qualche cosa che poteva essere fatto in modo diverso.

Qui un estratto, esemplificativo ma non esaustivo,  di ciò che più spesso mi sento raccontare:

“sai Antonia che non mi ero accorto che in effetti camminavo più di quanto pensavo”
“sai che ho notato che riorganizzando l’agenda quella famosa ora per me salta fuori”
“ho notato che per abitudine sto continuando a fare quella cosa ma se la elimino non succede nulla e anzi posso sostituire x con y che ad oggi mi motiva di più”
“sai che non avevo valutato che fare 10 squat ogni due ore me ne fa fare 80 alla fine della giornata e mi diverto pure”.

Ma noi abbiamo la consapevolezza di dove mettiamo il nostro focus? 
Cosa notiamo nella nostra giornata con maggior consapevolezza:

  • ciò che abbiamo fatto
  • ciò che non abbiamo ancora fatto

Ho volutamente scritto "Ma noi abbiamo la consapevolezza di dove mettiamo il nostro focus?" e non "Ma tu hai la consapevolezza di dove mettiamo il nostro focus?", perchè è un test che spesso faccio anche io per la mia vita.
 Possono sembrare domande banali, ma credimi che non lo sono e se tu, che stai leggendo, non te le sei poste ultimamente, ti sfido a fartele e soprattutto a notare ciò che fai e farti le domande giuste intorno a ciò che non hai fatto…potresti restare sorpreso dalle risposte che ti dai.

Te lo dico con serenità e senza paura di essere smentita.
Se ti va di raccontarmi la tua, ti aspetto…recupera qui il mezzo di contatto che preferisci :-)

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Chi è l’ɑutore di questo ɑrticolo

Antoniɑ Gɑlvɑgnɑ, coɑch, consulente e trɑiner.

Ideɑtrice del metodo “Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’ɑngolo”

Il mio perchè: Essere lɑ personɑ che ɑvrei voluto incontrɑre nei momenti di “svoltɑ dellɑ miɑ vitɑ”

 

 

 

 



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