Coincidenze, libri e una storia

Coincidenze, libri e una storia

Una storia che si snoda tra libri, coincidenze, che coincidenze non sono, e la possibilità di “diventare grandi”.

Coincidenze, libri e una storia

L’altro giorno cercavo tra i miei libri "Everyday Heroes".

L’ho cercato perchè Roberta Liguori ha postato una foto, fatta durante la presentazione del suo ultimo libro “Non chiamatemi Supereroe”, con Costantino Bertucelli .

Costantino è stato il primo il coach di Roberta.

Roberta è una Master Trainer di PNL, formatrice, coach, Triatleta (anzi IRONMAN) e scrittrice.

E’ anche la persona con cui ho scelto di formarmi.

Ma torniamo a noi.
Ho cercato questo libro e improvvisamente si è riavvolto il film dei miei ultimi 4 anni, o forse più, e ho unito i puntini di una storia che può sembrare casuale e invece non lo è.

Unisco insieme a voi questi puntini per raccontarvi la capacità di cogliere i segnali e correggere la rotta, in qualunque momento della vita voi siate.

2013: mi trasferisco in un piccolo paese della provincia di Gorizia a seguito della mia separazione.
Davide, un mio vicino di casa, è un appassionato ciclista che scopro essere anche un coach di Triathlon.

Io ho sempre amato le bici da corsa e ho sempre amato andare in bici.

Con un po’ di pazienza, causa la mia timidezza e causa una banale scusa (mi sento troppo vecchia per il triathlon), inizio a parlargli e inizio ad accarezzare con calma un sogno.

A quei tempi stavo ancora affrontando un divorzio impegnativo, avevo un figlio di 11 anni e una gran confusione in testa.

Ma...rispolvero la bici che avevo all’epoca e con la scusa di esplorare i dintorni ricomincio a pedalare.

Poi ricomincio a correre e poi anche a nuotare.

Lo sport è sempre stata una conquista, ma non sono mai riuscita a stare ferma.

Passano gli anni, aumenta la confidenza con Davide, inizio a fare il tifo per i ragazzi che segue, inizio ad allenarmi anche io quasi per gioco e nel 2016 partecipo a due gare di Triathlon sprint.

A un certo punto Davide va a Roma per un suo corso di formazione e mi racconta di Costantino e del suo libro.

Da amante della lettura gli chiedo di portarmene una copia.

Divoro il libro che racconta di storie semplici, di persone comuni amanti dello sport e delle sfide, prima di tutto con se stesse.

La prefazione è scritta da una certa “Roberta Liguori”.

Le storie mi affascinano, mi catturano, mi fanno sognare.

Cerco in Internet chi è Roberta, scopro il suo primo libro “Perché io sogno forte”, lo ordino e divoro anche quello.

Ho deciso: voglio fare un percorso di coaching con Roberta!

Sento che mi serve, come persona e come professionista.

Lavoro con Roberta all’inizio del 2017 e a giugno dello stesso anno sono in aula per il mio Practitioner (il corso di Programmazione Neuro Linguistica).

Cosa succede da quel momento?
Mi innamoro del coaching, scopro che io mi sono sentita sempre un coach, ma voglio appropriarmi degli strumenti per esserlo in modo consapevole.

Il cuore mi sta dando un’altra possibilità.

Ho sempre avuto la passione dello studio, la voglia di condividere e il sogno di poter essere d’aiuto alle persone: questo è essere coach e questo è quello che voglio fare.

Inizio il mio percorso, inizio a divorare libri e corsi e divento coach!

2020: l’anno dei miei 50!

Decido di lasciare il mio “posto fisso”, saluto quella che negli ultimi 11 anni è stata una seconda famiglia e scelgo di diventare grande.

Scelgo di farlo nel mese di agosto, come se fosse il mio secondo figlio e scelgo di farlo nell’anno del diciottesimo compleanno di mio figlio.

Questa storia unisce puntini casuali, che casuali non sono, ma sono invece segni di una rotta tracciata prima a livello inconscio e poi a tavolino, ascoltando cuore e testa.

Perché quando allinei i tuoi valori e la tua identità, tutto diventa possibile!

I tre libri che hanno segnato i cambi di rotta:

Everyday Heroes - Costantino Bertucelli

Perché io sogno forte - Roberta Liguori

Non chiamatemi Supereroe - Roberta Liguori (da qui il mio rewind di consapevolezza).

 

E ora ricomincio ad accarezzare un sogno, ma questa è un’altra storia!

 


Antonia Galvagna
Antonia Galvagna

Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."

Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.


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