Che regista sei?
Quando parlo di comunicazione la prima cosa che viene in mente è che la comunicazione è semplicemente quell'atto che coinvolge due o più persone.
È per tutti difficile realizzare che la comunicazione è anche quell’atto che coinvolge solo noi stessi.
Nessuno esente.
Quando parlo di comunicazione la prima cosa che viene in mente è che la comunicazione è semplicemente quell'atto che coinvolge due o più persone.
È per tutti difficile realizzare che la comunicazione è anche quell’atto che coinvolge solo noi stessi. Nessuno esente.
Ogni volta che alle mie lezioni accenno a questo argomento, segue un attimo di straniamento.
Perdiamo l’abitudine a ricordarci che a farci compagnia c’è sempre la nostra vocina interiore con cui intratteniamo interessanti conversazioni.
È proprio quella vocina che ci accompagna nei momenti più particolari di ogni singola giornata.
No, no, non vale dire “io non ce l’ho”, perché anche se insisti ti faccio subito un esempio alternativo e ti dico che anche se non senti le voci, sicuramente vedi dei film.
Vero?
E a questo punto non mi resta che chiederti serenamente che tipo di registra sei.
Sei un regista da film horror, da film comici, da cinepanettoni, da film romantici.
Probabilmente sei tutti questi registi!
Sono infatti sicura che nei momenti più particolari della tua vita, della tua giornata, hai proiettato un bel film dove ti vedevi o protagonista della migliore scena o del peggior disastro inimmaginabile.
Quindi come vedi, che tu parli tra te e te o che tu veda il film, stiamo parlando sempre di uno strumento molto potente: il famoso o famigerato dialogo interno.
Ed è proprio quel dialogo interno che potenzia le nostre convinzioni.
Può potenziare queste convinzioni rendendole utilissime, come ahimè può combinare un disastro.
Quindi ti invito a immaginare di essere il miglior regista del tuo miglior film o del tuo miglior programma radio e agire al meglio per ottenere il miglior programma o il miglior film utile per la tua vita.
E come si fa?
Ti accenno ai primi passaggi:
- prendi consapevolezza di quello che ti dici o vedi
- chiediti se è utile, quindi se ti avvicina al tuo obiettivo
- se la risposta è sì, continua alla grande!
- se la risposta è no...potresti aver bisogno di “𝙪𝙣 𝙘𝙤𝙧𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙧𝙚𝙜𝙞𝙖”. Per il momento ti anticipo che potresti scegliere una frase utile per bloccare questi pensieri (es: e che “bit”...pensare così non mi serve proprio a nulla, ora basta”) oppure immaginare un bel cartello rosso con scritto STOP!
Antonia Galvagna
Ideatrice del metodo "Around the Corner - Anche se il mondo è tondo tutto ciò che cerchi è dietro l’angolo."
Il mio perché: Essere la persona che avrei voluto incontrare nei momenti di svolta della mia vita.